In questo articolo“Ma per la spalla non serve essere visti di persona?”Cosa succede quando confrontiamo fisioterapia online e fisioterapia in presenza?Il fisioterapista non serve soltanto per “fare terapia manuale”La differenza tra fisioterapia online e una scheda trovata su InstagramE per un atleta di forza cosa cambia?Il dolore durante un esercizio non racconta tutta la storiaLa teleriabilitazione non significa fare tutto da soloCome lavoro con un atleta con dolore alla spallaQuando la fisioterapia online può essere una buona soluzione?E quando è meglio farsi vedere in presenza?Quindi: la fisioterapia online per la spalla funziona?

“Ma per la spalla non serve essere visti di persona?”

È probabilmente una delle prime domande che si pone chi pensa alla fisioterapia online.

E, in effetti, è una domanda sensata.

La spalla è un’articolazione complessa.

Se fai CrossFit, bodybuilding o powerlifting, poi, la utilizzi continuamente:

Overhead press, panca, snatch, pull-up, muscle-up, dips, alzate, tirate… e la lista potrebbe andare avanti all’infinito.

Quindi come può un fisioterapista valutare il problema attraverso uno schermo?

La risposta non è che “online è esattamente uguale in ogni situazione”.

La risposta è che, per molti disturbi muscoloscheletrici della spalla (e non solo), la parte centrale del trattamento consiste nel valutare il movimento, individuare le cause, gestire il carico e costruire una progressione di esercizio.

E queste componenti possono essere supervisionate anche a distanza.

La ricerca disponibile è piuttosto interessante.

Cosa succede quando confrontiamo fisioterapia online e fisioterapia in presenza?

Uno studio randomizzato ha confrontato un programma di fisioterapia digitale e monitoraggio del fisioterapista con un percorso tradizionale in presenza in persone con dolore persistente di spalla.

Entrambi i gruppi hanno ottenuto miglioramenti significativi nella funzione e non sono emerse differenze tra i due approcci. Anche soddisfazione dei pazienti e aderenza al piano terapeutico sono risultate elevate.

Il messaggio più importante è che questo non è un risultato isolato.

Una revisione sistematica ha trovato risultati simili tra teleriabilitazione e fisioterapia in presenza — o programmi di esercizio domiciliare — per dolore e disabilità.

Una meta-analisi più recente ha inoltre evidenziato risultati favorevoli della teleriabilitazione rispetto all’esercizio domiciliare non supervisionato per diversi outcome, tra cui mobilità, funzione e qualità di vita.

Quindi sì:

La fisioterapia online può essere un’opzione valida anche per il dolore di spalla.

Ma c’è una differenza fondamentale tra teleriabilitazione e fare esercizi a casa da soli.

Il fisioterapista non serve soltanto per “fare terapia manuale”

Questa è forse la parte più importante da chiarire.

Quando pensi alla fisioterapia, potresti pensare immediatamente a:

  • Massaggio
  • Mobilizzazioni
  • Manipolazioni
  • Terapia manuale

Queste possono essere utilizzate in determinati percorsi, quando appropriate.

Ma non rappresentano l’intera fisioterapia.

Per molti problemi di spalla, una parte importante del percorso consiste nel migliorare progressivamente la capacità dell’articolazione e dei tessuti di tollerare il carico.

E per farlo servono:

Esercizio + progressione + supervisione + monitoraggio.

Sono proprio queste componenti che possono essere gestite anche attraverso la teleriabilitazione.

La differenza tra fisioterapia online e una scheda trovata su Instagram

È enorme.

Una scheda generica dice:

“Hai dolore alla spalla? Fai questi cinque esercizi.”

Un percorso di fisioterapia dovrebbe invece chiedersi:

“Quali esercizi sono adatti a te in questo momento?”

E poi:

“Come risponde la tua spalla?”

E ancora:

“Quando possiamo aumentare il carico?”

Non basta sapere quali esercizi fare.

Devi sapere quando farli, quanto farne e quando cambiarli.

E per un atleta di forza cosa cambia?

Molto.

Se non ti alleni, potresti avere come obiettivo semplicemente recuperare le attività quotidiane.

Se sei un atleta, invece, la tua spalla deve tornare a tollerare una quantità di carico molto più specifica.

Potresti voler tornare a:

  • Fare panca pesante
  • Eseguire military press
  • Fare snatch
  • Completare pull-up e chest-to-bar
  • Tornare ai muscle-up
  • Preparare una competizione
  • Recuperare la serenità durante gli allenamenti

Quindi non basta verificare se riesci ad alzare il braccio senza dolore.

Devi recuperare la capacità di allenarti.

Il dolore durante un esercizio non racconta tutta la storia

Supponiamo che un atleta dica:

“Il muscle-up mi fa male.”

Questa informazione da sola non è sufficiente.

Voglio sapere:

  • Il dolore compare durante la tirata o nella transizione?
  • Succede anche nello strict?
  • Compare alla prima ripetizione o dopo venti?
  • Succede anche nei pull-up?
  • Cambia se modifichiamo il volume?
  • Cosa succede nelle ore successive?
  • Quali altri esercizi riesci a fare senza sintomi?

Queste informazioni permettono di costruire una progressione molto più precisa.

È anche il motivo per cui una valutazione online ben strutturata non consiste semplicemente nel guardare “come muovi la spalla”.

Consiste nel mettere quel movimento in relazione con il problema e con le richieste del tuo sport.

La teleriabilitazione non significa fare tutto da solo

Questo è probabilmente il principale equivoco.

Il modello:

Video YouTube → esercizi → ci vediamo tra un mese

Non è quello a cui mi riferisco e che si intende generalmente con teleriabilitazione.

Al contrario, si pianifica un percorso strutturato:

1. Valutazione iniziale

Ricostruiamo il problema e analizziamo i movimenti rilevanti.

2. Programmazione

Costruiamo gli esercizi e la gestione del carico più adatti al momento attuale.

3. Follow-up

Verifichiamo come stai rispondendo.

4. Progressione

Aumentiamo gradualmente le richieste.

5. Ritorno allo sport

Riportiamo progressivamente i movimenti e i carichi che ti interessano.

Gli studi sulla teleriabilitazione della spalla citati in questo articolo mostrano proprio che la supervisione, il feedback e la progressione sono componenti fondamentali del modello.

Come lavoro con un atleta con dolore alla spalla

Il mio obiettivo non è semplicemente farti arrivare a:

“Non mi fa più male.”

Voglio sapere:

“Cosa vuoi tornare a fare?”

Se sei un CrossFitter potrebbe essere il muscle-up.

Se fai powerlifting potrebbe essere la panca.

Se fai bodybuilding potrebbe essere tornare ad allenare petto e spalle senza dover continuamente modificare il programma.

Il percorso viene quindi costruito intorno alla tua situazione e al tuo obiettivo.

Possiamo lavorare sulla gestione del carico, sulla forza, sull’esposizione progressiva ai movimenti e sulla tolleranza ai volumi di allenamento.

Il tutto attraverso follow-up regolari e modificando il programma in base ai progressi.

Quando la fisioterapia online può essere una buona soluzione?

Può essere particolarmente interessante se:

  • Hai poco tempo per spostarti
  • Viaggi spesso
  • Vivi lontano dal fisioterapista
  • Vuoi essere seguito direttamente nel contesto del tuo allenamento
  • Hai bisogno di un percorso continuativo più che di singole sedute
  • Vuoi integrare la riabilitazione con il lavoro del tuo coach

Ma soprattutto se il tuo obiettivo è tornare progressivamente ad allenarti, non semplicemente ricevere una lista di esercizi.

E quando è meglio farsi vedere in presenza?

Anche qui preferisco essere trasparente.

La fisioterapia online non sostituisce automaticamente la valutazione in presenza in qualsiasi situazione.

Se emergono elementi che richiedono un esame fisico diretto, un approfondimento diagnostico o la valutazione di un altro professionista sanitario, il percorso deve essere modificato di conseguenza.

La tecnologia è uno strumento, non l’obiettivo.

La priorità rimane sempre scegliere il percorso più appropriato per il problema.

Quindi: la fisioterapia online per la spalla funziona?

Per alcune condizioni e quando il percorso è adeguatamente strutturato, la ricerca disponibile è incoraggiante.

Gli studi riportati mostrano risultati comparabili alla fisioterapia in presenza per diversi outcome e risultati migliori rispetto al semplice esercizio domiciliare non supervisionato in alcuni contesti.

Ma il vero valore non è “fare fisioterapia attraverso una webcam”.

È poter ricevere:

valutazione → programma personalizzato → supervisione → progressione → ritorno allo sport.

Ed è questo il modo in cui dovrebbe essere costruito un percorso online.

La spalla ti sta limitando negli allenamenti?

Se il dolore continua a tornare durante panca, overhead press, pull-up, muscle-up, snatch o altri esercizi, prenota una valutazione.

Possiamo capire insieme il problema, il tuo obiettivo e se un percorso di fisioterapia online può essere adatto alla tua situazione.

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